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domenica 20 aprile 2008

Pizza

.. la mia pizza vegetariana...
Una domenica pomeriggio a sollazzarmi in casa, tempo grigio, uggioso (per fortuna non ha reso uggiosa anche me nell'umore.. solo voglia di dolce far niente..) e .. idea per cena: pizza, semplice, veloce e di sicuro successo. Così mani in pasta, farina di grano duro, 0 + farro integrale, lievito secco di birra, acqua dove ho sciolto un buon cucchiaino di malto d'orzo. Lievitazione e vai di impasto; chi la voleva piccante con dentro di tt di più, a mio figlio oltre al classico prosciutto (di vegetariano lui nn ne vuole proprio sapere) c'ha voluto addirittura le patatine fritte (veramente ho usato quelle surgelate che ho cotto in forno - tempi moderni ma all'ultimo momento quanto sn comode!). La mia, bè quella che vedete nella foto, con cipolle bianche fresche fatte appena appassire in padella con un filo di acqua e un cucchiaino di salsa tamari, spinaci saltati in padella sempre con un filo di salsa tamari e quella bianca no, nn è mozzarella ma semplice ricotta.
Buona, buona davvero
Maria

martedì 26 febbraio 2008

Ricotta di soia

Ebbene sì, sono riuscita a fare la ricotta di soia, una vera goduria. Buona da mangiare da sola, strepitosa se aggiunta a una crema di zucca con cipolle fresche, quelle bianche, umidicce molto molto odorose :-))



ottima per accompagnare una buonissima torta salata alle zucchine ...


Per la preparazione della pasta ho seguito le indicazioni di essenza alimentare, ho usato farina di grano integrale + farina orzo integrale, circa 200g., 40 g. germe di grano, sale, acqua q.b.
Per il ripieno ho fatto andare in padella con un poco di acqua due zucchine tagliate a rondelle, un cipollotto di Tropea e un paio di pomodorini. Li ho lasciati appena appassire, cercando di tenerli piuttosto croccanti. Quindi, a freddo, ho aggiunto 4 bei cucchiai della MIA ricotta di soia, un cucchiaino di curry dolce e un pizzico di sale marino integrale, spolverata di semi di sesamo. Farcito la la torta e in forno a 180° per circa 30 minuti.

Slurposissima ...

:-) Maria




giovedì 7 febbraio 2008

Gnam gnam

Non sono una gran cuoca, e nemmeno ho una grande passione, solo mi piacciono i cibi semplici, possibilmente biologici e possibilmente di produzione casalinga ... da oltre un anno mi nutro solo di pane fatto da me con farine esclusivamente integrali, macinate a pietra... ora poi ho scoperto un negozio biologico che vende (solo) su richiesta farine biologiche, di fresca macina (pochi giorni) e integrali.





Questo è di farro, una farina così spessa che credevo non sarebbe mai lievitata... invece ne è venuto un pane morbido e molto saporito. Lunghissima lievitazione, lievito secco poco, un cucchiaino di semi di finocchio con manciate abbondanti di semi di lino e sesamo. Il resto solito, acqua q.b., poco sale, un cucchiaino di malto di riso e voilà ... buono, buono davvero e si conserva bene per diversi giorni ...

Ma non finisce qui. Ho scopiazzato dalla bravissima Petula http://lacuocapetulante.blogspot.com/ la ricetta di un dolce poco poco dolce come piace a me. Tuttavia ho fatto qualche piccola modifica... piccola bè a me nn piace la farina di castagne, così ho usato la farina di riso appena acquistata dal mio nuovo fornitore, macinata fresca fresca, integrale e bella spessa come piace a me. Ho aggiunto un cucchiaino di olio evo (quello novello ligure fresco fresco e naturalmente bio), latte di avena q.b. per fare un impasto morbido (tipo torta per intenderci), un cucchiaino di cacao amaro (ne ho trovato uno che ha un profumo particolare, equo solidale dell'Ecuador slurp slurp), un buon cucchiaio di sciroppo d'acero, qualche po' di noci brasiliane tagliate a pezzettini, un pizzico di cremor tartaro e sopra una abbondante spruzzata di semi di papavero. In forno mezz'ora circa a 180°. E' venuto sottile ma morbido morbido e bè io lo trovo divino a colazione accompagnato da un mega tazzone di centrifufato di arancia e mela ... che dire ancora, i cuochi sn altri, lo so, ma a me va bin parei nè :-))




Maria

venerdì 28 dicembre 2007

Muffins a modo mio


Cambiamo colazione da accompagnare ai mega succhi di frutta che preparo ogni mattina freschi freschi per colazione. Anzichè il solito, ma buono, pandolce, ho voluto cimentarmi in quei deliziosi muffins che ammiro sempre nei tanti blogs di cucina. Belli a vedersi certamente, ma ahimè tutti contenenti olio piuttosto che burro e uova. E io non ci volevo nè l'uno, nè gli altri. Così, guardando un po' qua e un po' là, tra una ricetta e l'altra alla fine me li sono "costruiti" a mio gusto. Ecco la ricetta base:

200 gr. farina integrale
140 gr. farina avena integrale
40 gr. uvetta ammollata
1+1/2 C. semi anice
2+1/2 C. chicchi melograno
300 ml. latte avena
1 bustina cremor tartaro
2 C melassa di barbabietola
1 C sciroppo d'acero

Veloce mescolata e via in forno per 20 minuti a 180°.
Buonissimi e si prestano a tante varianti...

Maria

Dolcetti


su richiesta. Mio figlio adora le zeppole che io però faccio alla mia maniera.
Ho preparato il cosiddetto lievitino con:
150 gr. farina 0
1 bustina lievito birra secco
acqua q.b.
lascio lievitare fino al raddoppio
poi ho aggiunto:
350 gr. farina 0
2 uova
100 gr. zucchero di canna
pizzico sale
50 g. burro sciolto in circa 7 C. latte intiepidito
lavoro bene la pasta e formo le ciambelline. Lascio lievitare fino al raddoppio e friggo in olio di arachidi. Scolo su carta assorbente cambiata sovente e spolvero con zucchero semolato... e si mangiano... pare siano venute buone... io, bè non fanno per me :-) ...
Maria

giovedì 13 dicembre 2007

... pane

di segale ... con farina appena macinata, spessa, integrale ... e semi a profusione: finocchio, lino, girasole, sesamo ... doppia e lunga lievitazione e voilà ... profumato, morbido con crosta croccante... delizioso davvero..









... per la colazione, invece un pane appena appena dolce .. con .. avete presente quella delizia che è la melassa di barbabietola? Da mangiare a cucchiaiate ... e anche da mettere nel pane per dargli quella punta di dolce che accompagna uvetta sultatina in generosa quantità, prugne e albicocche secche, ovviamente non può mancare una buona cucchiaiata di cannella e abbondanza di anice che, come dice il blogger tra i miei preferiti cat di cucino in giardino, o la ami o la detesti ed io
bè la adoro...


Maria

domenica 30 settembre 2007

agar-agar

continuano i miei esperimenti con quest'alga davvero spettacolare che mi sta dando grandi soddisfazioni. Budini strepitosi, buoni, con latte di avena, e poi di riso, e di soia. Devo dire che quello che amo di più è il budino al latte di avena... quello che sto mangiando a colazione in questi giorni è fatto appunto con latte di avena che ho fatto bollire con una stecca di cannella e agar agar. Una volta tolto dal fuoco, ho aggiunto un cucchiaio di succo di agave quindi l'ho messo in vasetti di vetro con uvetta sultanina ammollata in semplice acqua tiepida, e fiocchi grandi di avena. Bè, per me una vera delizia. Il budino della foto invece, l'ho fatto con latte di riso, mirtilli freschi, quindi sotto ho messo della gelatina di fragole (le ho frullate e poi ho aggiunto acqua dove avevo sciolto agar agar e fatto bollire qualche minuto), e sopra, con lo stesso procedimento, gelatina di mirtilli.

Stamane invece mi sono accorta di non avere la colazione per domani... così ho tirato fuori dal frigo la mia pasta madre sempre straordinariamente gonfia e pronta a soddisfare ogni mio capriccio, e dopo due lunghissime lievitazioni, ho fatto un pandolce come piace a me, poco dolce, con farina di mais (circa 70 g.) e farina integrale (circa 100 g.), latte di avena, miele (1C) e sciroppo d'acero (2C), ricco di uvetta sultanina e semi di anice, sopra semi di papavero. Ahimè non sono brava nelle composizioni nè nelle forme, tantomeno nelle presentazioni, ma sono piccole chicche che a me, da buongustaia quale NON sono, piacciono. Ed essendo tanto noiosa per mangiare, salutista convinta ed estrema, semi vegetariana, mi coccolo con le mie produzioni di pane con farine di ogni tipo: segale, orzo, farro, ceci, kamut, ecc., sempre integrali, rigorosamente bio e, laddove pox, macinate a pietra e i miei ormai noti yogurt di latte di mucca, di soia e presto di riso e soprattutto devo riuscire a farlo di avena.
Maria


...

finalmente ho finito di imbiancare il tinello. Oggi anche l'ultima parete ha abbandonato lo spatolato salmone che cominciava a darmi un po' sui nervi, per diventare tutto nuovamente immacolato, bianco come la neve...così le macchie si vedono meglio. In realtà dovrei dare la mano di giallo oro, come l'ingresso, ma devo ancora fare la camera e manca ormai poco all'accensione dei riscaldamenti e poi non ho più voglia di avere la casa sottosopra, spostare mobili ecc. ecc. E dopo aver finito, benchè fossi stanca ma, evidentemente, non lo dimostravo abbastanza, vista l'energia che riesco sempre a sprigionare, mio figlio, bello bello, fresco fresco, riposato riposato se ne viene fuori chiedendomi per cena, magari chissà, un bel piatto di gnocchi verdi. VERDIIIII? Ma non avevo spinaci da usare nè coloranti, e poi i coloranti neanche li uso!!! Ma mammà che non sa dire di no alla sua "tenera" (?!?) creatura, e da mammà classica italiana che segue il motto "i figli so piezze e core"..a dire il vero io aggiungo sempre qualcos'altro ma in questa sede, forse, è meglio non ripetere.. ordunque l'idea è venuta fuori eccome. Il mio bravo ortolano del mercato giusto ieri mattina mi aveva venduto delle splendide cime di rapa ..A dire il vero io non le ho mai usate perchè non amo molto la verdura cotta e, a parte cavolfiori, broccoli, zucca, zucchini, trombette e poco altro tutti cotti rigorosamente a vapore, preferisco verdura cruda di ogni genere. Ma tant'è, ogni tanto bisogna pur provare e devo dire grazie al mio ortolano. Ho fatto gli gnocchi... di cime? vi stasete domandando... Ebbene sì, lo confesso. Eccoli...Tra l'altro il ragazzo ha gradito e mangiato con gusto...

Ho scottato in pochissima acqua le cime, solo le foglie, le ho poi frullate con la loro acqua. Aggiunto semola e farina 00 fino ad ottenere un impasto morbido da gnocchi e voilà... in pochi minuti una parte da mangiare subito, e un'altra in freezer per altre due volte.
Ma le cime non erano finite...e per me le ho tagliate sottilmente e aggiunte a miglio tostato in padella con l'aggiunta di zucca gialla e un poco di acqua calda. Verso fine cottura ho aromatizzato il tutto con semi di finocchietto e una manciata di erbe secche di provenza. Stupendo piatto, perchè il miglio, tostandolo, è rimasto ben sgranato e non un ammasso come di solito mi capitava, quindi ne ho potuto apprezzare la consistenza croccante e poi la zucca, bè, che dire, è uno dei miei ortaggi preferiti, dunque...e le cime hanno aggiunto non solo una nota di colore, ma anche un sapore che ben si è accompagnato al dolce della meravigliosa zucca.
Maria

martedì 4 settembre 2007

colazione tipo

torta bicolore al cacao per gli uomini di casa, per me un pandolce integrale con gocce di cioccolato ultra-fondente e un budino di latte di avena con mirtilli e chicchi minuscoli di uva bianca addolcito con succo di agave troppo buono e naturalmente agar agar in polvere per addensare.
Il budino di avena è ottimo anche profumato alla cannella senza null'altro. Sarà che adoro la cannella sin da quando ero bambina. Il mio adorato nonno mi portava una vaschettina di panna montata con una spolverata di cannella ogni giorno, quando tornava dalla chemio in ospedale... avevo 4 o 5 anni. L'anno successivo mio nonno ci lasciò...
Maria

sabato 18 agosto 2007

si ricomincia


da lunedì a correre tra ufficio e impegni vari. E finalmente riprendo la mia quotidianità che in fondo mi piace; riapre anche la mia palestra, e vai tra bilanceri, pesi, elastici, volani e chi più ne ha più ne metta. Devo rimetter in riga i miei muscoli, ormai tristemente intorpiditi da tanto riposo.

E domani un pic-nic in montagna ci sta proprio bene. Ecco allora cosa ho preparato per noi e i nostri amici:


panini farciti con pomodori secchi tagliuzzati finemente, olive, noci, uvetta, prosciutto, pancetta, wurstel; panini fatti con farina di ceci e semi di zucca, ricoperti di semi di sesamo. Quindi una focaccia farcita con speck e toma, tagliata a rotolini posti uno a fianco all'altro; e, infine, per noi poveri semi-vegetariani, una focaccia alle verdure con zucchine, carote e peperoni tagliati a julienne e saltati velocemente in padella con l'aggiunta di scagliette di parmigiano. Farine utilizzate: integrale, grano duro macinato a pietra, farina 0. Ai panini di ceci ho messo solo farina di ceci e manitoba, quest'ultima in misura maggiore per aiutare la lievitazione. I panini sono con lievito madre, mentre per le focacce ho usato lievito secco.

In quanto al pandolce di giovedì, bè a me è piaciuto e tanto anche, ancora oggi era sofficissimo. Io però ho dei gusti particolari, perciò suggerirei di mettere almeno un paio di cucchiai di zucchero per chi ama il dolce dolce.

Maria

martedì 14 agosto 2007

dolci



spettacolari ... ehm no, non sono miei, ma di mia sorella: cuoca straordinaria e pasticcera strepitosa ... per passione, per diletto e chissà che non diventi un mestiere, viste le innumerevoli richieste che riceve. E sono buone per quanto sono belle ... Io, ahimè, di dolci proprio non me ne intendo... bè sì le classiche torte da colazione, quelle semplici lievitate riesco a farle, e mettiamoci pure qualche biscotto ... del resto sono brava a seguire passo a passo le ricette. In compenso mi diletto a fare pane di ogni tipo sperimentando sempre nuove farine, aggiungendo spezie, aromi e quant'altro, e poi amo fare pizze, yogurt... poi basta. La cucina non è proprio il mio forte, anche se ancora non si è lamentato nessuno ... non davanti almeno :-))
Maria