mercoledì 12 settembre 2007

ancora viù




Maria...

viù


si capisce che amo le mucche? Perfino il loro odore, che sarà pure di letame, ma chissà perchè mi da' un senso di pulito, di naturale,di semplice. E mi riporta alla mia infanzia, quando abitavo in quel di rosta, un piccolo paese ormai diventato il classico bel paesotto con tante ville e casette di ogni genere e forma. E che nn riconosco più.
Queste uscite domenicali ci stanno facendo scoprire posti, relativamente vicino casa, che nn conoscevamo. Ma che sto imparando ad apprezzare ed amare. Mi ci trasferirei, solo che le comodità della città, col lavoro vicino casa, scuola, e tutto il resto, per quanto irrespirabile e invivibile sia, è un lusso al quale è difficile rinunciare.
Un agriturismo spettacolare ci ha fatto assaporare piatti semplici ma davvero straordinari. Ho mangiato una panna cotta, io che nn amo molto i dolci, con una salsa ai famosi "ramassin" delle ns parti strepitosa. Posso tranquillamente dire, visto che di panna cotta ne ho assaggiata tanta (è l'unico dolce che prendo quando mangio fuori), che è la più buona mangiata sinora.
Maria

martedì 4 settembre 2007

colazione tipo

torta bicolore al cacao per gli uomini di casa, per me un pandolce integrale con gocce di cioccolato ultra-fondente e un budino di latte di avena con mirtilli e chicchi minuscoli di uva bianca addolcito con succo di agave troppo buono e naturalmente agar agar in polvere per addensare.
Il budino di avena è ottimo anche profumato alla cannella senza null'altro. Sarà che adoro la cannella sin da quando ero bambina. Il mio adorato nonno mi portava una vaschettina di panna montata con una spolverata di cannella ogni giorno, quando tornava dalla chemio in ospedale... avevo 4 o 5 anni. L'anno successivo mio nonno ci lasciò...
Maria

...


M'è preso il trip della pittura...oramai vedo tt azzurro... bè proprio tt azzurro no, ho imbiancato di bianco neve le pareti del mio ingresso...e nn è che mi piacciano poi tanto, infatti è ancora tt schermato perchè qualcosa ci dovrò fare.. e ai mobili un bel restyling ... così ho cominciato ieri con questa piccola libreria e oggi l'ho quasi finita, manca ancora qualche rifinizione. Poi passo ad altri due sempre in midollino ... nel frattempo deciderò su quel bianco candido che, se si tratta di neve che dire, inebria occhi e cuore e se si può sciare è decisamente il max... lanciarsi dalla pista + alta e scivolare a valle col freddo che fa pizzicare il naso e lo trasforma in una pallina rossa da clown. Ricordo ancora adesso, sebbene siano ormai passati tanti anni, le mie sciate su al Sestriere, una volta arrivata in cima con lo skilift che mi faceva tribulare tt le volte, mi sentivo in pace col mondo e mi sembrava di essere in paradiso... ho i brividi ancora adesso e il ricordo mi fa andare in estasi ...
Qualcosina tuttavia l'ho cucinata... ma rimando al prox blog
Maria

mercoledì 29 agosto 2007

dolcetti

o scherzetti? Già i miei dolci bè proprio dolci non sono, ma per me sono davvero deliziosi, e devo dire pure per qualche mia amica. Domenica per il pic-nic ne ho portato giusto un pezzo, non ho avuto tempo di preparare altro sabato causa "imbianchinaggio" ... già è tempo di rinfrescare casa, e, lentamente, ma molto lentamente - sigh quanta fatica!! - mi diletto tra pennelli e rulli. Ci siamo accontentati di panini e frutta.... e non solo ...
Due pandolci fatti c.s.:
200 g. farina integrale
50 g. farina avena
50 g. fiocchi avena
latte avena quanto basta circa 150 ml.
200 g. circa lievito madre
1+1/2 cucchiaio miele millefiori
1 cucchiaio sciroppo d'acero
2 cucchiaini vaniglia liquida
50 g.circa uvetta sultanina
pinoli e semi papavero come copertura.
Lunga lievitazione, prima volta circa 8 ore, quindi sgonfiamento pasta con poderosi pugni e divisione in due e ulteriore lievitazione di circa 6 ore. In forno a 200°C primi 15 minuti, poi 180° per altri 15/20 minuti.
Ieri ho rifatto stesso pandolce ma con queste varianti: al posto di fiocchi e farina di avena ho messo farina di riso, al posto della vaniglia invece essenza di mandorla. Di nuovo ottima, con complimenti di una mia collega che ha chiesto il bis.
Florentine



mercoledì 22 agosto 2007

pasta madre



particolarmente esuberante. Cresce cresce, perfino in frigo non riesco a tenerla a freno. Allora? Bè, buttarla via è davvero un peccato, vista la fatica tra rinfreschi e "manutenzione" varia. Dunque... bè intanto ho fatto un pandolce per la mia colazione con farina integrale, farina di soia integrale, e, per consolarmi da un po' di paturnie di questi giorni, ho aggiunto cannella (di cui vado matta tanto da esserne ormai totalmente dipendente), gocce di cioccolato, vaniglia liquida, e per finire una generosa dose di semi di anice. Dolcificato poi con succo d'acero e un buon cucchiaio di zucchero di canna.

E oggi, il mio figliuolo tanto tanto goloso di pane & co., mi ha chiesto i famosi grissini "ciccioni" come li chiama lui, di cui è particolarmente ghiotto. E poichè la mia pasta madre era un po' troppa, bè l'ho usata anche per i grissini, venuti morbidissimi, fatti con farina 00, un poco di olio evo, un cucchiaino di malto e sale marino integrale.
E mio figlio con un sorriso da un orecchio all'altro, mentre li mangiava sembrava il Fonzie della situazione col pollice rivolto verso l'alto...
:-))
Maria



martedì 21 agosto 2007

...

una frase di R.Battaglia mi fa compagnia in questi giorni di amarezza ... si è rotto qualcosa dentro di me, una parte importante e allora tengo a mente queste parole per darmi il coraggio e la forza di credere che qualcosa cambierà, per tenere viva la speranza
Nella vita ci sono giorni pieni di vento e pieni di rabbia, ci sono
giorni pieni di pioggia e pieni di dolore, ci sono giorni pieni di lacrime; ma
poi ci sono giorni pieni d'amore che ci danno il coraggio di andare avanti per
tutti gli altri giorni

Maria