In merito alla questione birmana e tibetana vorrei spendere solo due parole. Indipendentemente da cosa sia giusto e cosa no, indipendentemente dal credo di ognuno, indipendentemente dai toni e dai modi di eventuali provocazioni, se mai ce ne fossero state, trovo VERGOGNOSA e assolutamente INTOLLERABILE la violenza perpetrata nei confronti di un popolo che ha tra i suoi principi basilari la PACE, la TOLLERANZA. E trovo SCANDALOSO che i governi di tutto il mondo non prendano i provvedimenti necessari affinchè questo scempio finisca al più presto. E se fosse boicottare le Olimpiadi o isolare i prevaricatori, ben vengano pur di porre fine a questa INFAMIA!!!
Maria
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sabato 22 marzo 2008
mercoledì 6 febbraio 2008
Dalla finestra
Maria
giovedì 13 dicembre 2007
... ci siamo quasi
Io ho acquistato la ormai consueta stellina portando una nota di colore rosso acceso nel mio candido tinello. E poi l'albero e luci che lampeggiano in ogni modo in tutta la casa ... e il presepe per la gioia di mio figlio che io, sinceramente parlando, proprio non avrei fatto, ma tant'è .. ai figli è difficile dir di no ...
Maria
domenica 25 novembre 2007
... ricordi
Oggi, col sole che c'era, a casa a sistemare un po' qua un po' là ... sigh sigh ... e proprio sistemando la libreria di mio figlio.. colma e terribilmente in disordine mi capitano tra le mani quei fantastici libricini del mitico Gianni Rodari che tanto mi hanno fatto compagnia e sorridere e talvolta anche rasserenato. Quanti ricordi! Ho amato le sue filastrocche, i suoi racconti sin dai tempi della scuola, ritrovati poi i primi anni di scuola elementare di mio figlio. Quante filastrocche studiate a memoria,con quelle rime così .. regolari, semplici da mandare a mente, che riscaldavano il cuore trasmettendo la leggerezza e la semplicità della vita. E ricordo che facevo studiare a memoria le poesie a mio figlio mentre giocava, o mangiava, o era affaccendato in qualcosa che nn gli impegnava la testa, o se eravamo a passeggiare per il parco ... ci raccontavamo la filastrocca, una strofa lui una io scambiandoci le parti ogni volta che la ripetevamo e la felicità in quegli occhioni azzurri quando la diceva tutta d'un fiato da solo e magari arrivava a casa con un bel voto sul diario... Sfogliando il primo libro, eccone una che si intona alla pioggia di questi giorni e che ricordo invece, fu una delle poche, in realtà, che ci diede del filo da torcere.
L'OMBRELLO.
Filastrocca per quando piove:
chi sta in casa non si muove,
io che in casa divento tetro
esco e il tetto mi porto dietro...
Un piccolo tetto di stoffa nera,
con tante stecche messe a raggera.
O che fenomeno simpatico
vedere un tetto con il manico!
Così me ne vado bello bello
fischiettando sotto l'ombrello.
(G.Rodari)
... e anche se mio figlio oggi sia ormai un adolescente, altissimo, con un vocione pazzesco, indipendente, talvolta sulle sue come purtroppo fa essere questa età, io vedo sempre il mio bambino con quegli occhioni azzurro-grigi, un momento limpidi e sorridenti, un momento dopo plumbei come il cielo di questi giorni ...
Maria
L'OMBRELLO.
Filastrocca per quando piove:
chi sta in casa non si muove,
io che in casa divento tetro
esco e il tetto mi porto dietro...
Un piccolo tetto di stoffa nera,
con tante stecche messe a raggera.
O che fenomeno simpatico
vedere un tetto con il manico!
Così me ne vado bello bello
fischiettando sotto l'ombrello.
(G.Rodari)
... e anche se mio figlio oggi sia ormai un adolescente, altissimo, con un vocione pazzesco, indipendente, talvolta sulle sue come purtroppo fa essere questa età, io vedo sempre il mio bambino con quegli occhioni azzurro-grigi, un momento limpidi e sorridenti, un momento dopo plumbei come il cielo di questi giorni ...
Maria
martedì 21 agosto 2007
...
una frase di R.Battaglia mi fa compagnia in questi giorni di amarezza ... si è rotto qualcosa dentro di me, una parte importante e allora tengo a mente queste parole per darmi il coraggio e la forza di credere che qualcosa cambierà, per tenere viva la speranza
Maria
Nella vita ci sono giorni pieni di vento e pieni di rabbia, ci sono
giorni pieni di pioggia e pieni di dolore, ci sono giorni pieni di lacrime; ma
poi ci sono giorni pieni d'amore che ci danno il coraggio di andare avanti per
tutti gli altri giorni
Maria
domenica 19 agosto 2007
bel
pic-nic nonostante il tempo. Le focacce erano buone, specialmente quella alle verdure che ho mangiato anche io, i panini passabili, si poteva fare molto meglio. Ma ciò che conta è la compagnia. Stare con i propri amici, ridere, scherzare è sicuramente quanto di meglio si possa avere. Ora lo so.
Ho trascorso anni in piena solitudine chiusa nel mio piccolo mondo. Scelte diciamo obbligate, prese in momenti difficili della mia vita, non mi hanno fatto valutare obiettivamente, razionalmente e aggiungerei anche e soprattutto emotivamente cosa fosse meglio. Il tempo nel frattempo è passato senza nemmeno accorgermene, ritrovandomi ad un certo punto della vita insoddisfatta e infelice. Eventi drammatici mi hanno letteralmente cambiata, facendomi rivalutare il modo di vivere, di pensare. Ho ripreso in mano sogni, speranze, ho tirato fuori il mio vero carattere, tosto e anche un po' ribelle, e sopra ogni cosa la mia solarità, il mio ottimismo, la mia grinta ricominciando a vivere. Sono passati pochi anni da quando il mio cambiamento è cominciato. Non posso dire di avere realizzato i miei desideri, ma oggi sono una persona sicuramente più serena, più contenta, non dico felice perchè la felicità non è cosa da poco da raggiungere. Ho degli obiettivi, mete da raggiungere e tanta speranza nel cuore. Faccio quello che mi piace, non mi trascuro più come persona e finalmente ho imparato ad amarmi. E come diceva il grande O.Wilde "Amare se stessi è l'inizio di un idillio che dura una vita" e il mio, seppur tardi, è davvero iniziato.
Maria
giovedì 16 agosto 2007
Speranza
e Illusione ... un filo sottilissimo separa l'una dall'altra. E' facile scambiare l'illusione per speranza, altresì semplice confondere la speranza con l'illusione.
Speranza è credere in se stessi, credere in un avvenimento, in un qualcosa che potrebbe forse accadere in futuro.
Illusione è cullarsi in un desiderio che consapevolmente o inconsapevolmente sappiamo non si realizzerà mai.
La Speranza ci accompagna in ogni momento della vita camminandoci a fianco, tenendoci per mano ed esortandoci a non mollare mai, a non rinunciare in ciò che crediamo perchè prima o poi qualcosa cambierà.
L'Illusione ci fa cullare nei sogni, ci fa vedere ciò che non c'è e credere in ciò che non si realizzerà mai ... e quando la nuvola di fumo svanisce e si prende atto della realtà, l'anima si spezza andando completamente in frantumi e lasciando un senso di vuoto incolmabile. Ecco allora che arriva in soccorso la Speranza, quella vera che ci aiuta a raccogliere i cocci, ricomporre la nostra anima un pezzettino alla volta e ricominciare lentamente un nuovo cammino...
Speranza è credere in se stessi, credere in un avvenimento, in un qualcosa che potrebbe forse accadere in futuro.
Illusione è cullarsi in un desiderio che consapevolmente o inconsapevolmente sappiamo non si realizzerà mai.
La Speranza ci accompagna in ogni momento della vita camminandoci a fianco, tenendoci per mano ed esortandoci a non mollare mai, a non rinunciare in ciò che crediamo perchè prima o poi qualcosa cambierà.
L'Illusione ci fa cullare nei sogni, ci fa vedere ciò che non c'è e credere in ciò che non si realizzerà mai ... e quando la nuvola di fumo svanisce e si prende atto della realtà, l'anima si spezza andando completamente in frantumi e lasciando un senso di vuoto incolmabile. Ecco allora che arriva in soccorso la Speranza, quella vera che ci aiuta a raccogliere i cocci, ricomporre la nostra anima un pezzettino alla volta e ricominciare lentamente un nuovo cammino...
martedì 14 agosto 2007
vacanze
... ahimè finite. Posto tranquillo, tra persone che amo e che mi vogliono bene mi sono ricaricata, e non solo fisicamente. Sono partita moralmente a pezzi, in ansia per una preoccupazione che mi aveva portato via l'anima, con il desiderio di tornare al più presto. Ma lì, giorno dopo giorno, in compagnia di una delle persone che amo di più, mia sorella, con la quale ho condiviso pensieri, e soprattutto ricordi, ho ritrovato la mia dimensione, il mio equilibrio. Sono tornata a casa più forte, serena, pronta ad affrontare le mie battaglie ma anche le mie debolezze. Non ho trovato le risposte che cercavo, prendere delle decisioni non è mai facile e spesso non si sa proprio cosa sia meglio fare. L'unica certezza, tuttavia, che ho raggiunto, è che per qualsiasi decisione o scelta seguirò il mio istinto e ancor più ascolterò il mio cuore...
Florentine
martedì 24 luglio 2007
Un po' di relax in compagnia della mia musica e delle mie parole legate oramai a questa tastiera e a questo blog, diventato un po' il mio diario, nn certo segreto... quello ho finito di farlo intorno ai 16 anni dopo le prime fasi dell'adolescenza.
Musica soft, new age potrei forse dire?, canti dei nativi americani. I pellerossa, ecco un sogno che prima o poi trasformerò in realtà. Visitare le riserve, parlare con gli ultimi rappresentanti di questo popolo che mi ha affascinata sin da ragazzina quando leggevo le storie di tribù Apache, Cheyenne, Comanches ... per non parlare dei films di John Wayne che, appena seienne, guardavo fino a tarda sera in tinello seduta per terra a gambe incrociate col beneplacido dei miei genitori già a dormire. Ed io tifavo per gli indiani, ma anche lì rimanevo delusa, perchè i miei beniamini di solito venivano sconfitti o nn ne uscivano mai bene. Per me, tuttavia, nn aveva importanza... chissà che nn sia partito da lì questo mio bisogno di stare sempre dalla parte dei più deboli, mettendomi al loro servizio e cercando di proteggerli ad ogni costo, scacciando i miei desideri, i miei bisogni e finendo col vivere la loro vita. O forse nn era buon samaritanesimo, forse, ripensandoci ora che il mio modo di vedere le cose, di vivere la mia vita è decisamente cambiato, forse era semplicemente paura di vivere la mia di vita. Facile allora nascondersi dietro quella degli altri...
Maria
Musica soft, new age potrei forse dire?, canti dei nativi americani. I pellerossa, ecco un sogno che prima o poi trasformerò in realtà. Visitare le riserve, parlare con gli ultimi rappresentanti di questo popolo che mi ha affascinata sin da ragazzina quando leggevo le storie di tribù Apache, Cheyenne, Comanches ... per non parlare dei films di John Wayne che, appena seienne, guardavo fino a tarda sera in tinello seduta per terra a gambe incrociate col beneplacido dei miei genitori già a dormire. Ed io tifavo per gli indiani, ma anche lì rimanevo delusa, perchè i miei beniamini di solito venivano sconfitti o nn ne uscivano mai bene. Per me, tuttavia, nn aveva importanza... chissà che nn sia partito da lì questo mio bisogno di stare sempre dalla parte dei più deboli, mettendomi al loro servizio e cercando di proteggerli ad ogni costo, scacciando i miei desideri, i miei bisogni e finendo col vivere la loro vita. O forse nn era buon samaritanesimo, forse, ripensandoci ora che il mio modo di vedere le cose, di vivere la mia vita è decisamente cambiato, forse era semplicemente paura di vivere la mia di vita. Facile allora nascondersi dietro quella degli altri...
Maria
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